Un'altra pubblicità è possibile! RSS

Una Moleskine per catturare frammenti e pensieri dalla Rete e dalle nostre teste, nei pochi momenti di lucidità nel portare avanti Metafora AD Network.

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Jun
24th
Thu
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Why would marketers—in an interactive age—settle for secondary feedback on customer purchase intent or behavior? The entire notion of harvesting/mining the conversation database is rather backward—mass marketing influenced. Why are we even bothering with this approach? This approach — just like most brands’ approach to search marketing — is ONE WAY—does not leverage the inherent interactivity of the Web.
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75 percent of failing online ads are left in place. The primary dimensions of assessment should be the quality of inbound Web site visitors as well as the quantity. However, because off-line marketing has almost no ability to micro-target, marketing’s focus has primarily been on quantity. This historical tendency has carried over onto the Web and it is for this reason that many online marketing people show little interest in assessing the quality of the traffic they are generating.
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Do you pay or incentivize your search marketing team to deliver on objectives other than “visitors”? Do you give them reason to fix or lower your customer acquisition costs? Do you give them reasons (and means to) set customer lifetime value targets?
May
17th
Mon
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Advertising-as-we-know-it is like wrinkle miracle ointments … … with the exception of a few very expensive treatments, only the very rich can afford, the rest are cheap replicas, for which many millions of dollars are wasted, because of false promises many want to believe but will be too embarrassed to expose after realizing they’ve been duped. This is what the Internet Advertising Board and Bain are trying to avoid saying to the internet media industry in their report: “In search of a premium alternative: an action plan for online brand advertising.” But ignoring the problem - investors and technology creators who still want to believe big bucks can be made from the surreptitious, “Big Brother” capturing and use of data - will succeed in getting anyone to stop feeding the elephant in the room. So just in case I have your attention … when IAB says they are looking for premium alternatives to build brands online: they mean aim higher in terms of the integrity of the value you are creating for the customer … they mean build a solution an advertiser would be proud to endorse and underwrite … they mean develop something consumers will consider to be premium to traditional media.
Apr
22nd
Thu
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Apr
19th
Mon
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Apr
9th
Fri
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7. Chiudiamo con le previsioni: come vedi il futuro dell’advertising e del web marketing “non convenzionale”? quali saranno i trend? Dopo la fase della sorpresa del non convenzionale (termine che odio con tutto il cuore, soprattutto ora che le campagne non convenzionali sono convenzionalissime), credo che stiamo per entrare nella fase dell’utilità e della rilevanza. Non vedo la grande rivoluzione alle porte: semplicemente, ogni cosa che potrà essere rimossa dalle pagine web perché fastidiosa, inutile o dispersiva, lo sarà: questo è il primo comandamento da tenere in mente per capire quale è il giusto cammino. (oh, sia chiaro, si naviga comunque a vista, ora e per sempre).
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6. Parliamo di metriche: come è possibile misurare i risultati di una campagna sui social media? che tipo di report mostrate ai clienti? Le campagne, termine mutuato dalla pubblicità per descrivere attività one-shot di breve periodo, sui social media sono misurabili valutando, a seconda degli obiettivi che ci si è dati, i post e le reazioni generati, le visite, i visitatori, l’impatto sui motori di ricerca. Il problema non è di misurazione, ma di prospettiva. Parlare di campagne ha poco senso, bisognerebbe pensare a progetti relazionali con i propri pubblici di riferimento.
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1. Il banner è stata la prima forma di pubblicità online. Ora è morto? o morirà ucciso da altre forme di advertising? Se si guardano i dati più recenti sembra che il display adv stia andando meglio rispetto allo scorso anno. Ma il dato più generale è la perdita di credibilità del messaggio pubblicitario. Sempre più aziende hanno capito che, nel medio-lungo termine, paga molto di più investire negli earned media (spazi sociali in cui la visibilità si può guadagnare solo costruendo relazioni trasparenti con gli utenti) più che nei paied media.
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Liberamente interpretato: se prendiamo in esame il Click-Through-Rate del Display Adv siamo passati dal 2,1% del 1997, attraverso uno (striminzito) 0,5% del 2001 per giungere allo 0,1% di CTR dei banner - oh! 1 per mille di media – del 2008. Alcuni retwittano il messaggio aggiungendo come il banner sia oramai morto.
No, non è affatto vero. Prima di tutto il banner non è mai stato uno strumento per generare traffico e il CTR non è mai stata una metrica da tenere in considerazione per valutarne l’efficacia. Come dici? Il Centro Media ti passa un Excel con impression, click e CTR? ;-) Per me il banner è advertising display e come tale va visto.
Non necessariamente cliccato. Visto.